Nella mia voce abitano i personaggi che interpreto. Quando io canto, loro vivono:

Sono un tenore.




Turiddu, Pagliaccio, Calaf, Manrico e tutti gli altri sono parte del mondo meraviglioso dell’Opera: una specie di isola popolata di città asiatiche, di borghi medievali, di piazze meridionali assolate, di circhi, salotti scintillanti e torri fortificate.


Grazie alla musica, passo di teatro in teatro. La lirica è un’arte itinerante: di palco in palco, di pubblico in pubblico. Come me, tanti cantanti tra l’Italia e il mondo. A casa, preparo le parti da cantare. Mi esercito. E studio ruoli nuovi. Giorno dopo giorno, crescono, diventano adulti: trovano il giusto spazio nel mio corpo. Quando la prossima recita si avvicina, è me che aspettano. Ma anche questa piccola folla di personaggi che si nasconde alle mie spalle. Sul palco, ci dividiamo la scena. Io rubo le loro parole, le espressioni del volto, le storie. Loro, tutta la mia voce. Ma sono un tenore: faccio un mestiere generoso.